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Lorenzo Pascucci: il mio market place dell’home design per il real estate

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In un’intervista a YouBuild, Lorenzo Pascucci racconta il percorso che ha portato alla nascita di Contract District Group e allo sviluppo di un modello capace di collegare interior design e real estate. Al centro dell’offerta ci sono personalizzazione, servizi integrati, brand partner, sostenibilità e strumenti digitali pensati per semplificare il percorso di realizzazione e acquisto della casa.

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Dall’esperienza manageriale alla nascita di Contract District Group

Dopo la laurea in Economia aziendale, Lorenzo Pascucci ha maturato esperienze nel marketing e nel brand management, lavorando prima in Unilever e successivamente con i marchi Parker e Waterman. Nel 2006 è entrato nell’azienda di famiglia, occupandosi del mercato contract e ricoprendo per sette anni il ruolo di general manager e responsabile business development della divisione forniture di Ernestomeda.

Nel 2016 ha fondato Milano Contract District, piattaforma dedicata al real estate che nel 2018 ha ottenuto una menzione d’onore al Premio Compasso d’Oro. Nel 2022 è stato inserito da Forbes Italia nella classifica dei Top 100 Manager e ha inaugurato Livinwow, spazio fisico e virtuale dedicato all’interior design per progetti Build-to-Rent e Build-to-Sell.

L’apertura del laboratorio-showroom Design Contract District a Roma e l’unione delle diverse realtà hanno successivamente portato alla nascita di Contract District Group.

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Un modello che integra design e real estate

Contract District Group nasce con l’obiettivo di integrare la filiera del design con l’industria immobiliare, attraverso un modello basato sulla personalizzazione degli spazi e sull’utilizzo della tecnologia digitale.

Il gruppo interviene nei diversi passaggi che accompagnano la vendita e la realizzazione di un’abitazione, semplificando la progettazione e la scelta degli arredi. Questo permette di ridurre ostacoli, inefficienze e rallentamenti e, allo stesso tempo, di offrire all’acquirente un’esperienza più immersiva e coordinata.

Il modello consente inoltre di mantenere allineati il cliente finale, gli sviluppatori, le imprese e gli altri soggetti coinvolti nella costruzione o nella ristrutturazione dell’immobile.

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L’integrazione tra marchi, servizi e spazi fisici

Per ampliare la propria proposta, Contract District Group ha progressivamente integrato nuovi servizi e nuovi marchi dell’arredamento.

I brand partner possono accedere, attraverso l’organizzazione cloud-based del gruppo, a un canale di business complementare rispetto al tradizionale mercato contract B2B.

La consulenza e la vendita continuano invece a svolgersi anche all’interno di showroom, materioteche e spazi esperienziali. Qui i clienti possono conoscere materiali e soluzioni di interior design e utilizzare strumenti digitali per configurare e visualizzare in anteprima la propria abitazione.

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Sostenibilità e compensazione delle emissioni

Nel 2024 Contract District Group ha ottenuto il certificato di Carbon Cancelling, con l’obiettivo di compensare le emissioni di CO₂ generate dai servizi di progettazione, site management e assemblaggio dei prodotti di arredo distribuiti dal gruppo.

La certificazione interessa quindi non soltanto la produzione di materiali e finiture, ma anche i servizi necessari alla loro progettazione, gestione e installazione.

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Design.Club e il servizio dedicato al family contract

La ricerca di nuovi servizi B2B e B2C ha portato alla creazione di una business unit dedicata al “family contract”.

Il servizio, denominato Design.Club, è pensato per architetti, interior designer e clienti privati e viene proposto come una soluzione one-stop-shop accessibile attraverso una membership.

Design.Club supporta gli studi di progettazione nella restituzione grafica, nella selezione dei prodotti e nella preparazione dei preventivi per interventi residenziali di ristrutturazione o riqualificazione. Secondo quanto riportato nell’intervista, il gruppo dispone di circa novanta dipendenti interni e collabora con oltre venticinque brand partner del settore design.

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Home-J: il percorso della casa diventa digitale

Home-J, abbreviazione di “home journey”, è l’applicazione sviluppata per accompagnare il cliente dal compromesso al rogito e nelle successive attività di assistenza post-vendita.

La piattaforma permette di consultare la documentazione dell’immobile, seguire la timeline delle attività, richiedere videochiamate con i progettisti e comunicare con i consulenti dedicati di Contract District Group.

Attraverso l’home tracker, il cliente può inoltre seguire le fasi del fit-out costruttivo e arredativo, comprese le attività di verifica, rilievo e controllo svolte in cantiere.

Home-J è utilizzata anche sul fronte B2B: promotori, broker, sviluppatori e investitori possono controllare in tempo reale lo stato delle attività svolte con gli acquirenti e il rispetto delle tempistiche. Il sistema prevede inoltre survey dedicate alla soddisfazione del cliente, sia al termine della fase di design management sia dopo la consegna dell’immobile.